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Bias cognitivi e autodeterminazione

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I bias cognitivi sono costrutti, pensieri organizzati e complessi fondati su percezioni che abbiamo costruito nel tempo e con l’esperienza, dove abbiamo operato collegamenti spesso arbitrari tra diversi eventi anche non collegati tra loro. Si fondano spesso su pregiudizi e ideologie; e a questo punto sorge una domanda: se sono sbagliati, perché il nostro cervello li utilizza?   Devi sapere che il cervello lavora secondo il principio dell’omeostasi o autoregolazione, che gli fa evitare di essere disturbato da ragionamenti o modifiche allo status quo. In questo modo l’energia che utilizza si riduce al minimo e siccome i bias ne utilizzano poca dato che sono automatizzati, vengono favoriti rispetto a smentite o faticose rielaborazioni del proprio modo di pensare.   Qui sta anche il forte potere dell’abitudine rispetto alla novità e ai cambiamenti!   Di bias cognitivi se ne conoscono tantissimi, io qui di seguito ti propongo quelli più comuni e frequenti:   Effet...

Il Nibbling: rosicchiare di continuo

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La parola "nibbling" tradotta letteralmente dall'inglese significa "rosicchiare" e istantaneamente accende nel nostro cervello simpatiche immagini di animaletti che rosicchiano velocemente: conigli, scoiattoli, castori... Eppure, se trasportato nel nostro mondo umano, il rosicchiare di continuo provoca spesso conseguenze non così simpatiche: può infatti favorire sovrappeso, obesità e problemi di salute connessi a queste condizioni. Quindi, di cosa stiamo parlando? Il Nibbling è stato classificato come uno dei disturbi del comportamento alimentare più "collaterali", perché da un certo punto di vista non altera troppo il nostro stile di vita ed è accettato socialmente, in quanto ormai il cibo ha più una valenza sociale e socializzante che nutritiva. Inoltre, cuciniamo sempre meno e siamo sempre di corsa, condizioni che favoriscono l'affermarsi di cibi veloci e spesso industriali. Quando si configura come problema vero e proprio? Quando non si pensa ...

3 allenamenti per la felicità

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"Felicità" è una parola che può fare paura: sa di assoluto, di irraggiungibile, di difficilmente sostenibile nel tempo. Eppure, le parole sono importanti e concederci questa parola può aprire nuove vie nella nostra mente, vie che migliorano la percezione del tempo che viviamo. Proprio per questo, e soprattutto perché il nostro cervello non capisce l'ironia, le metafore, la finzione, ma ci prende alla lettera, proviamo ad allenarlo alla felicità. Perché parlare quindi di "allenamento" ? Perché trasmette alla nostra mente un concetto di percorso, non solo di fine, se mi alleno lo faccio più volte a settimana, lo faccio sia che voglia tornare in forma sia che la forma ideale ce l'abbia già ma voglio agire per mantenerla. Ebbene sì, la felicità può essere allenata , somiglia più a una competenza che si può acquisire piuttosto che a un bacio della dea bendata che può capitare una volta oppure mai! Ti propongo a questo punto 3 allenamenti per la tua felicità . M...

Altrimenti... Ci arrabbiamo!

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Con questa famosa citazione di un divertentissimo film con Bud Spencer e Terence Hill oggi voglio parlare di un'emozione controversa, alla quale non sempre diamo il dovuto spazio: la rabbia. La rabbia è un'emozione primaria (cioè fondamentale, universale e precoce, secondo la teoria di Paul Ekman), che si manifesta in risposta a una situazione percepita come frustrante, ingiusta o minacciosa. In termini psicologici, ci arrabbiamo quando percepiamo che qualcuno o qualcosa minaccia il nostro equilibrio o sicurezza, oppure quando interpretiamo una situazione come una violazione del nostro senso di giustizia o controllo. La rabbia può essere diretta in diverse maniere. In alcuni casi, la rabbia viene espressa in modo diretto e aggressivo, attraverso comportamenti come urlare, colpire oggetti o altre persone, o comportamenti distruttivi. In altri casi, la rabbia può essere soppressa o repressa , causando stress e tensione emotiva. Tuttavia, la rabbia può anche essere diretta in...

Gli elementi che ti aiutano a definire felice la tua relazione

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Sicuramente ogni tanto ti chiedi cosa faccia di una relazione un rapporto realmente appagante e felice per entrambi. In effetti, esistono degli elementi che possono aiutarci a capire se il rapporto che viviamo sia quello "giusto" per noi, vediamone qualcuno. Comunicazione efficace : una comunicazione aperta ed efficace è fondamentale per ogni relazione felice. Ascolto e comprensione vanno esercitati senza per forza giudicare l'altro, ma rimanendo aperti alle sue manifestazioni: questo aiuta sicuramente la fiducia reciproca. Condivisione degli interessi : le coppie che condividono interessi e attività insieme tendono ad essere più felici e soddisfatte nella loro relazione. Ti sembra secondario? Eppure passare del tempo insieme facendo qualcosa di piacevole per entrambi può aprire spazi di riflessione comune che altrimenti si faticano a trovare in mezzo ai tanti impegni quotidiani. Supporto emotivo : una relazione felice implica il sostegno emotivo reciproco. Sostenersi a v...